Il Medico per forza, spectacle bilingue italien/français

Il Medico per forzaCreazione 2013

 

Lo Spettacolo

La commedia

Il medico per forza è una commedia in tre atti scritta da Molière nel 1666. In seguito al mancato successo ottenuto con Le Misanthrope, Molière, da
capo troupe, decide di scrivere una farsa in modo da ritrovare il cammino del successo. E’ una delle opere di Molière le piu’ recitate.

La storia è molto semplice. Una donna, Martine, maltrattata da suo marito Sganarelle, cerca di vendicarsi e fa credere a terzi che, ben battuto,
si confesserà medico. Costretto dalla forza, il medico « guarisce » una finta muta, Lucinde, rendendole il suo galante, Léandre. Scapperà al
furore del padre della giovane donna partita con il suo amante, solo con il ritorno inatteso della coppia.

Un’opera originale proveniente da due tradizioni

Con questa commedia, Molière, torna alla farsa, genere teatrale che lo ha portato ad essere sostenuto dal Re Louis XIV nel 1658, in seguito
alla rappresentazione del Docteur amoureux (commedia persa).
Sono anche delle farse, di cui La Jalousie du Barbouillé et Le Médecin volant, che ha recitato in modo itinerante per più di dieci anni con la sua troupe L’Illustre Théâtre.

Nel Medico per forza, la Commedia dell’Arte si sposa con la più pura tradizione francese. Se Martine, Jacqueline o Lucas, sono dei personaggi tipici della farsa francese, Géronte, Lucinde o Léandre appartengono al genere italiano tradizionale. Il personaggio principale, Sganarelle, è ibrido. Nella prima parte della commedia, è un personaggio tipico delle farsa, poi nella seconda parte, agisce come un zanni della Commedia dell’Arte.

Cosi’, è all’interno di una trama all’italiana flessibile con i suoi lazzi e i suoi giochi di scena che si inserirà la farsa francese.

La regia

E’ secondo la tradizione della Commedia dell’Arte che viene recitato Il medico per forza. Sei attori recitano le undici parti della commedia,
cambiando costumi e maschere con un ritmo indiavolato.

I personnaggi di Molière essendo influenzati dai canovacci della Commedia dell’Arte, ci siamo ispirati ai costumi tradizionali (Sganarelle/
Brighella, Géronte/Pantalone, Valère et Lucas/Zanni, Jacqueline/la serva, gli innamorati).
Utilizziamo delle maschere di pelle. Abbiamo anche seguito la tradizione che vuole che alcuni personaggi non siano mascherati, dando un
contrappunto serio quasi drammatico, cio che permette, grazie ad un gioco di contrasto, di rafforzare la comicità della commedia.

La scenografia è sobria. E’ una tenda bianca sufficientemente astratta per rappresentare ogni tipo di luogo (casa, piazza, strada, foresta).
Questa scenografia puo’ anche ricordare un burattino gigante dal quale sorgerebbero gli attori/marionette. La bellezza dei costumi di epoca e delle maschere di pelle è valorizzata da questa scenografia astratta e comoda.

Ispirato al teatro dei cavalletti destinato all’itineranza, le condizioni tecniche sono quindi minimaliste : un pieno fuoco. Sono sugli sei attori che si basa lo spettacolo. Grazie alla loro energia, fantasia, creatività, ascolto e grazie al dialogo che istaurano con il pubblico, fanno esistere dei personaggi che vivono delle situazioni universali
(scene coniugali, giochi di seduzioni, storie d’amore).

La commedia dell’arte

La Commedia dell’Arte offre la possibilità al pubblico di partecipare allo spettacolo. Attraverso il suo ascolto e le sue reazioni, il
pubblico è un attore a sè. Grazie ai costumi, alla maschere e alla recitazione degli attori, i personaggi sono facilmente identificabili dal pubblico. A seconda dell’età, dello statuto sociale e di cio’ che sta vivendo, ogni personaggio possiede un proprio ritmo interiore.
Quando diversi personaggi si incontrano, queste differenze di ritmo devono partecipare alla creazione del più importante di tutto : lo spettacolo.

Questa commedia si recita con un ritmo sostenuto quasi indiavolato. I tempi di respiro sono dati dai lazzi, quei giochi di scena che permettono allo spettatore per un breve istante di dimenticare la trama per tornarci meglio successivamente.

Uno degli aspetti più frequenti della Commedia dell’Arte, il travestitismo, è utilizzato qui. L’unico fatto che Sganarelle indossa un vestito di dottore fa si che tutti gli altri protagonisti credano in lui ciecamente. Questo permette, grazie alla caricatura, di ridicolizzare i medici e più in generale, il potere, producendo un effetto comico.

Nel Médecin malgré lui come in numerosi canovacci italiani, la comicità di situazione si avvicina ad una comicità gestuale e ad una comicità del linguaggio, ma anche ad una comicità più rabelaisiana, senza dimenticare momenti burleschi quasi assurdi.

Questa ricchezza alleata alla recitazione fisica e energica della Commedia dell’Arte da allo spettacolo una stravaganza e una follia che gli conferisce un fascino particolare.

La Squadra

Regia artistica : Raphael De Angelis
Attori : Valentin Boraud o Maxime Vambre, Brice Cousin, Raphaël de Angelis, Linda Massoz o Francesca Romana di Santo, Cécile Messineo, Adriano Saleri o Vladimir Barbera
Regia tecnica : Brice Cousin
Costumi : Solène Lebigot

Scenografia : Stéphane Liger
Maschere : Den
Locandina e grafica : Anne-Elise Redeuil, Yannick Toussaint
Ringraziamenti : Hélène Trano, Cécile Messineo, Véronique Messineo,
Hervé Gransac, Pierre Ruprecht, Tony Aubry, Dominque Rabier, Bertrand Trano, Nicolas Orlando, Anthony Lozano.


Presentazione di file